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Boeing: vola per la prima volta aereo a celle a combustibile con pilota
Boeing ha fatto volare, per la prima volta nella storia dell'aviazione, un velivolo con pilota da celle a combustibile a idrogeno che producono energia elettrica per alimentare un motore a elica. In pratica per la prima volta un aereo vero e proprio a fuel cell ha solcato i cieli.
Questo storico risultato è frutto del lavoro del team ingegneristico del centro Boeing Research & Technology Europe di Madrid, con la collaborazione di partner industriali in Europa e Stati Uniti.
Questo dimostratore denominato Fcda (Fuel Cell Demonstrator Airplane) è basato su un motoaliante biposto Dimona con un'apertura alare di 16,3 metri, prodotto dall'austriaca Diamond Aircraft Industries. Il centro ha modificato la struttura originaria in modo da far girare l'elica mediante un motore elettrico alimentato da un sistema ibrido di celle a combustibile del tipo a membrana a scambio protonico (Pem - Proton Exchange Membrane) e di batterie agli ioni di litio (tecnologia simile a quella di cellulari e notebook)
I tre test in volo sono stati condotti negli ultimi due mesi presso l'aerodromo di Ocaña, a sud di Madrid, gestito dalla società spagnola Senasa
Durante i voli, il pilota ha portato l'aereo fino a 1.000 metri di quota usando l'energia combinata delle batterie e delle celle a idrogeno. Dopodichè con l'uso delle sole celle a idrogeno, ha mantenuto a questa altitudine una rotta lineare per 20 minuti alla velocità di crociera di 100 chilometri all'ora.
Il principio di funzionamento delle celle a combustibile (o fuel cell) fu scoperto nel 1839 dal fisico inglese William Grove e le prime applicazioni concrete risalgono alle missioni spaziali. Si tratta di generatori chimici di energia elettrica che sfruttano il principio inverso a quello dell'elettrolisi dove la corrente elettrica scinde le molecole di acqua in idrogeno e ossigeno. Al contrario, nelle fuel cell questi due gas reagiscono l'uno con l'altro producendo energia elettrica, liberando acqua. Una pila a combustibile è quindi composta da un elemento in cui idrogeno e ossigeno vengono a contatto creando una differenza di potenziali ai capi di un anodo e di un catodo separati, nei sistemi più moderni da una sottile membrana polimerica. La ricerca tecnologica verte sulla riduzione di ingombri, dei pesi e dei costi.
Secondo i ricercatori Boeing, la tecnologia delle celle Pem potrebbe trovare impieghi potenziali nella propulsione di piccoli velivoli con e senza pilota. Nel lungo periodo Boeing intravede un futuro anche per le celle a combustibile ad ossido solido, che potrebbero essere usate negli impianti di generazione secondari, come ad esempio le unità ausiliarie di potenza (Apu) dei grandi aerei civili. Sebbene non preveda che questa tecnologia possa costituire la fonte primaria di energia per futuri aerei da trasporto passeggeri, Boeing continuerà a studiare il potenziale delle celle a combustibile e di altre fonti energetiche alternative per migliorare la sostenibilità ambientale dei propri prodotti.

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