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L'INVENTIVA DEI NOSTRI LETTORI
Spiros fa il medico anestesista a Genova e, senza anestesia ha operato la sua bici. la protesi consiste in un 4009 posteriore alimentato con due eccezionali batterie al litio da 24/10 in serie.
Come fotografo Spiros non ci prendi un gran che... le ombre sul muro disturbano la silhouette, ma forse era l'emozione. Il risultato si commenta con questo siparietto:
"Ciao Mario,
come ti sembra la mia bici,sono un anesteciclista elettrico!!!! Se vuoi puoi scrivere che io faccio ben 75km prima di ricaricare le batterie,aiutando sempre la bici pedalando sia in partenza che durante il tragitto.Le velocita raggiunte sono quelle di un vecchio ciao più o meno e se ti può essere utile puoi dare la mia mail a chi vuole ulteriori conferme sull'efficacia di questi mezzi. Come puoi notare sulle foto manca il freno post. perchè il telaio è per ruote da 28" ma venerdi mi faccio saldare igli atacchi dei freni per 26".Per il resto se hai qualche osservazione da fare sono contento di sentirla. Ciao."
Spiros! Sono contento per la tua soddisfazione.
Grazie per le foto, ne pubblicherò una in home.
L'autonomia che mi dichiari è molto incoraggiante. Le batterie nuove hanno bisogno di due o tre cicli di carica/scarica per raggiungere la massima efficienza! Quanto mi hai detto che pesi? La strada che hai fatto era pianeggiante o mista?

Ti ringrazio molto.

Mario

p.s.
Devi sapere che la tua realizzazione con le due batterie in serie è la prima in assoluto. Sei diventato un mito!!

"Allora io peso 91kg,la strada che faccio è un alternarsi di salite e discese,ho provato la bici in salite veramente impegnative e aiutandola abbastanza,supera tutto.Per la autonomia che ti ho scritto devi tenere conto che io sempre accompagno la bici pedalando un'pò,e aiuto anche abbastanza la partenza da fermo.Ma ripetto che la fatica che faccio con la bici elettrica è l'un quarto di quella che farei con una bici normale.E se come dici tu Mario la autonomia migliora ancora,te lo farò sapere senz'altro. Ciao."

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