Solare: in Italia tutti lo vogliono
Scritto da asvea 2007-02-02 11:49:49 News Asvea
Boom dell'energia pulita; gli italiani la vogliono!

Lampioni solari, riscaldamenti alimentati dai boschi, lampadine che si accendono con il vento: è la 'piccola' Italia dell'energia rinnovabile. Un boom che vede protagonisti i 5.835 comuni sotto i 5.000 abitanti dove c'è una vera e propria corsa al risparmio, all'efficienza e al rispetto dell'ambiente.

Questo lo scenario emerso dal censimento di Legambiente in occasione della 3/a edizione di "Voler Bene all'Italia", domenica 21 maggio, la giornata nazionale in onore PiccolaGrandeItalia, organizzata dall'associazione insieme ad un vasto comitato promotore di associazioni ed enti, sotto l'Alto Patronato del Presidente della Repubblica e in collaborazione di Enel. Di buoni esempi l'Italia è piena.

Cirigliano in provincia di Matera l'energia per illuminare le strade è interamente prodotta con pannelli solari fotovoltaici: ben 200kW installati in una realtà  di meno di 500 abitanti (e per questo con una media altissima, pari a 443kW ogni mille abitanti).
Oppure Selva di Val Gardena in provincia di Bolzano dove la diffusione di pannelli solari termici in rapporto alla popolazione è la più alta di tutto il territorio italiano: 2000mq complessivi con una media di oltre 792mq ogni 1000 abitanti. E per il solare termico le fanno compagnia altri 32 piccoli comuni. Sull'eolico al top è Varese Ligure. Centro di 2.400 abitanti nell'entroterra spezzino, questo comune ha intrapreso negli ultimi anni innovative politiche per la promozione delle fonti rinnovabili e in questi anni ha raggiunto un risultato unico a livello europeo: quello di rispondere ai propri fabbisogni energetici al 100% da fonti rinnovabili.

Ad un impianto eolico con 2 aerogeneratori che produce 4GWh l'anno, si aggiungono due impianti solari fotovoltaici sull'edificio del Comune (da 12kWh) e sulla scuola media (da 4,68kWh) capaci di produrre 23.000kWh/anno. Due nuove torri eoliche verranno presto installate per una produzione aggiuntiva di 3GWh l'anno.

Grazie agli impianti già  funzionanti è stata possibile una riduzione delle emissioni di CO2 pari a 9600 kg/anno, che aumenterà ulteriormente con le prossime installazioni di altri 9700 kg/anno. Anche per la biomassa è un piccolo comune a dare il buon esempio. A Fivizzano, in lunigiana, è stata realizzata una filiera corta legno-energia gestita all'interno della Comunità  Montana della Lunigiana che impiega gli scarti di lavorazione del legno e la ripulitura dei boschi permettendo un risparmio di 18.000 euro all'anno e una riduzione di emissioni di anidride carbonica di 147 tonnellate.

"Gli ottimi risultati raggiunti da molti piccoli comuni nell 'impiego delle fonti rinnovabili per coprire i propri fabbisogni energetici - ha dichiarato Roberto Della Seta, presidente nazionale di Legambiente - dimostra che i piccoli borghi d' Italia sono una fonte inestimabile di ricchezza per il Paese, non solo perchè custodiscono buona parte del patrimonio storico, artistico, naturalistico e della tradizione enogastronomica italiana, ma anche perchè sono capaci di innovazioni tecnologiche e investimenti lungimiranti, come nel caso delle scelte energetiche".