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Catamarano ARGO: le ragioni di alcune scelte



L'idea di realizzare un catamarano come ARGO, nasce dalla volontà  di condurre a termine una risalita controcorrente del fiume Po per centinaia di chilometri.

Il progetto di risalire il grande fiume porta con se alcune considerazioni che fanno dell'impresa qualcosa di originale in senso assoluto sia per la lunghezza del percorso, sia per il paese dove l'impresa viene condotta, ma anche per la natura delle poche barche fotovoltaiche finora costruite in Italia.



Vediamo innanzitutto le caratteristiche tipo delle imbarcazioni solari che alcuni poeti italiani hanno costruito:



Modello di scafo: scafo a dislocamento; scafo cioè monocarena, con notevole volume interno, capace di una discreta spinta di galleggiamento con notevole peso di batterie a bordo, con relativamente pochi moduli fotovoltaici, con motore elettrico di buona potenza.



Pregi: 1) costo ridotto dello scafo; 2) notevole capacità  di carico; 3) facilità  estrema di realizzazione attraverso l'acquisto e l'assemblaggio di prodotti esistenti in quanto realizzati per altri scopi; 4) agilità  e velocità  adatte a renderlo competitivo nelle gare di velocità  e di slalom che si tengono di norma in Svizzera, Francia, Germania.



Difetti: 1) scarsa autonomia, sufficiente a compiere un percorso di 30 Km., più due o tre prove di velocità pura su tratti di poche centinaia di metri, più un paio di prove di slalom fra boe per altre centinaia di metri; 2) Più che di barche fotovoltaiche in senso stretto, dovrebbe parlarsi di barche elettriche con batterie caricate dal sole. In realtà si tratta di barche che navigano in acqua ferma, che sostano a lungo sotto il sole per ricaricare le batterie e che esprimono in breve tempo l'energia accumulata. Si dovrebbe perciò parlare di barche solari da diporto adatte a percorrere brevi percorsi e giungere in rada a batterie quasi scariche.



CARATTERISTICHE DI ARGO:



catamarano con due scafi progettati per propulsione muscolare.

Si tratta pertanto, di imbarcazione a bassissimo dislocamento, in grado cioè di fendere l'acqua con minimo impegno di potenza. Motore ad alto rendimento, relativamente poco potente e perciò con basso assorbimento di corrente. Minima dotazione di batterie per contenere i pesi, grande quantità  di moduli fotovoltaici di tipo leggero per captare tanta energia dal sole.



Pregi: 1) elevata velocità  di crociera dovuta alla scarsa resistenza idrodinamica ed alla leggerezza dello scafo; 2) autonomia virtualmente illimitata grazie alla grande capacità  di captazione dei moduli fotovoltaici; -non è prevista la navigazione notturna- (la corrente di batteria sfruttata solo nei momenti d'emergenza e subito reintegrata in quanto il motore in generre consuma meno della potenza massima resa dai moduli).



Difetti: 1) elevata lunghezza degli scafi imposta dalla legge di Rankine, per rendere minimo l'attrito nell'acqua; 2) delicatezza strutturale dell'imbarcazione che la rende inadatta ad acque mosse (mare mosso o lago); 3) costi di realizzazione sensibili dovuti alla qualità  di tutto il materiale impiegato: scafi, telaio in alluminio, elettronica di bordo, motore di tipo avanzato ed alla qualità  e quantità  dei moduli solari; 4) possibilità  di imbarcare una sola persona.



Considerando i pregi, ARGO è particolarmente adatta a percorrere grandi distanze in tempi ragionevolmente brevi in acque interne. Le performances migliori che pensiamo di fargli esprimere sono evidentemente concentrate al centro dell'estate, il più vicino possibile alla data del solstizio estivo, quantunque Argo possa navigare con prestazioni significative anche in soleggiate giornate invernali.



MOTIVO DEL PROGETTO



Si potrebbe esordire dicendo che ARGO nasce con le stesse motivazioni per le quali un alpinista è disposto a soffrire molto ed anche a rischiare per conquistare una cima. E' un'avventura.

E' una motivazione umanamente valida: una barca spinta solamente dall'energia solare per risalire controcorrente un fiume conquista una cima!

Così come conquista una cima il matematico che risolve una complicata equazione che non ha poi alcuna ricaduta pratica. L'uomo non si è mai mosso solo per fame o per potere, ma anche e diciamo, per fortuna, per superarsi, per conoscere, per sperimentare, per vedere cosa si cela dietro un monte, per vedere cosa c'è dentro una grotta, un organismo. E' proprio questa ricerca dell'apparentemente inutile che ne distingue la natura, ma che lo fa progredire in scienza e in conoscenza . Sarebbe noioso enumerare tutte le ricerche e le imprese apparentemente inutili che vengono compiute ma che, alla fine restituiscono bagagli di conoscenza che fanno progredire l'umanità .



C'è però dell'altro. C'è il desiderio di rompere un tabu. Il tabu tutto italiano che ci fa considerare il sole una forza debole: troppo difficile per l'uomo comune e troppo costosa da sfruttare. Lo sperimentammo quest'estate in piazza Stradivari a Cremona in occasione di uno dei Giovedì d'Estate. Nella piazza facevano bella mostra di se mostruosi ultrapotenti scafi offshore e modeste barche fotovoltaiche invitate da ASVEA. Fra le barche solari CRISTINA 2 fu la più ammirata e la più discussa. Una piccola canoa con due pannelli solari e due piccole cellule fotovoltaiche, un'elica d'aviomodello ed un timone servoassistito. Piccole banalità  per noi costruttori non per modestia, ma vere e proprie banalità  che facevano guardare a noi come a geni chissà  perchè non ancora approdati alla NASA.



Siamo convinti che l'opinione pubblica rimarrà  molto colpita da ARGO (e dai suoi successori ancora più strani). Speriamo che possa essere colpita dalle imprese che essa compirà. Argo si muoverà  nel più assoluto silenzio, come un antico veliero, su lunghe distanze. Toccherà  alcuni capoluoghi di regione e molti capoluoghi di provincia. Camminerà  e stupirà  anche per la forma inconsueta più simile ad una stazione spaziale che ad un'imbarcazione.



ARGO FARA' BELLA MOSTRA DI SE IN PIAZZE, FIERE, MOSTRE



Solleticherà  la meraviglia di molte migliaia di persone, Solleticherà  le corde più sensibili di moltissimi spettatori. Solleticherà  l'inventiva e la voglia di cimento di altre centinaia.

Sarà  volano di altre iniziative che ASVEA ha in cantiere e contribuirà, speriamo, assieme ad altri soggetti a recuperare il terreno perduto dal Paese del Sole nei confronti dei paesi della nebbia.

Mentre prepariamo queste righe ci preoccupiamo per gli ostacoli che il nostro cavallo da battaglia dovrà  superare lungo il Naviglio Pavese, le forti correnti in alcuni tratti del Naviglio Grande.

Ci scalda il cuore immaginare la meraviglia negli occhi di migliaia di milanesi puntati su Argo a Porta Ticinese, ci preoccupiamo ancora delle insidie del moto ondoso del Lago Maggiore, ci scalda il cuore pensare che oltrepasseremo un'invisibile barriera nelle acque del Lago: siamo ancora in Italia o siamo già  in Svizzera?

Ma il pensiero corre più veloce della luce, e già  pensiamo alle sottili lenti di Fresnel che forniranno l'energia termica del sole ad un futuro motore Stirling, o, forse, ad un più moderno motore Brayton perfezionato dall'università  di Ancona per equipaggiare un nuovo natante di cui ancora non conosciamo nè le fattezze nè il nome. Sappiamo solo che sarà  più potente, che potrà  affrontare i flutti, che sarà  cavalcato, stavolta da adulti improvvisamente diventati bambini su un giocattolone costruito per loro.






PROGETTI 2


TESTO 4